UN INCIDENTE INFORMATICO

Non credevo ai miei occhi, eppure è successo.



Gironzolavo sul web per cercare immagini di un suonatore di organetto calabrese: Antonio Serra. Molti anni fa lo avevo ripreso e fotografato nel corso di una festa in provincia di Cosenza e rimasi colpito dalle posture e dall'aria un pò spavalda con cui si esibiva . Ero certo di trovare qualcosa di Antonio. Già venti anni fa realizzava le audiocassette con la sua musica nel consueto stile della riproposizione commerciale, prodotta localmente, delle musiche di tradizione: base strumentale di sottofondo, suono un pò impastato e voce. Ero curioso di verificare come aveva strutturato la comunicazione sul web ... ed ecco la sorpresa . In uno dei filmati realizzati, suppongo, da Antonio Serra ma a nome di Calabriamiaband, su youtube, con in copertina una bella e procace ragazza, spacciata per calabrese, appaiono anche le foto realizzate da me in occasione di alcuni lavori, in Campania e Calabria. Non nascondo di essermi infastidito per quest'uso delle immagini , non tanto perchè usate da Antonio, ma perchè le 'mie' braccianti e le donne che cantavano in un pellegrinaggio in Campania erano finite tra le belle donne un pò discinte le cui immagini erano state rubacchiate qui e là. Ho subito scritto un commento chiedendo il perchè di tale 'furto' e lamentando l'uso improprio delle immagini, ho quindi segnalato l'infrazione delle norme sul copyright di youtube. Il risultato è stato ancora più catastrofico. Per scusarsi e rimediare, l'autore del filmato ha aggiunto che le foto erano mie ovviamente in inglese (most fotos from Luciano Blasco). O mio Dio! in che senso? Di colpo mi sono trovato ipotetico autore sia delle foto delle donne al lavoro o in preghiera sia delle donnine piacenti. A questo punto ho sorriso ed ho ripensato ai tanti dibattiti sulla polisemanticità delle immagini fotografiche. Ottima lezione dell'Antonio Serra. Non ho più protestato anche perchè, in fondo, il suo filmato aveva già acquisito oltre 46.000 visualizzazioni ed il mio filmato su un pellegrimaggio in Aspromonte su ArcoirisTv era inchiodato ai 600, scarsi, downloads. Le attuali regole della comunicazione sono appannaggio di Antonio ed io non mi sono mai preso molto sul serio.









L'ultima mostra fotografica

L'ultima mostra fotografica

martedì 2 settembre 2008

TERRE IN SERRA, una ricerca per la Federbraccianti di Eboli.





Nei primi anni 80, da poco laureato, appresi che il mio amico e collega del corso di laurea, Francesco Marcigliano era responsabile della Federbraccianti del comprensorio di Eboli. Erano anni in cui il sindacato cercava di dare dignità al lavoro dei braccianti sottoposti, in modo diffuso, al caporalato.

Organizzazioni dedite anche ad attività illegali, si erano 'offerte' quali mediatrici della forza lavoro tra proprietari terrieri, con pochi scrupoli e molti soldi, e lavoratori disoccupati che vivevano nei piccoli paesi delle colline attorno alla grande e fertile piana del fiume Sele, in provincia di Salerno. Nella difficile situazione di dover gestire interessi spesso assai differenziati anche tra i lavoratori agricoli, la sempre diffusa dicotomia tra lavoratori fissi ed avventizi, il sindacato doveva lottare su più fronti. In una situazione di altissimo livello produttivo delle aziende agricole della piana del Sele, i rapporti di lavoro rimanevano costantemente legati al paternalismo ed alla diffusa illegalità. Quale poteva essere il mio contributo a questa realtà di lotte sociali e sindacali? Ne parlai con l'amico Francesco, con il responsabile della camera del Lavoro di Eboli, Lucio Russomando, e decidemmo che potevo contribuire a far conoscere quella realtà attraverso una ricerca fotografica . E così, con Francesco che conosceva benissimo tutte le differenti realtà e con una brava e simpatica fotografa romana Lisa Bartoli, free lance che collaborava con la CGIL romana , per giorni vagammo per quelle terre. All'alba, negli orari in cui i braccianti si radunavano lungo le strade per essere raccolti dai furgoni dei caporali; nelle ore del lavoro e delle soste. Marcigliano era una guida ineccepibile. Lo conoscevano un pò tutti, non solo perchè sindacalista ma per una carica umana che era il tratto distintivo del suo lavoro. Russomando appoggiò pienamente questa iniziativa con determinazione ed anche un pò di coraggio. Il sindacato, in quella zona, non aveva dimestichezza con questo tipo di interventi. Alla fine alcune immagini furono pubblicate sui giornali della CGIL grazie a Lisa Bartoli, ed una selezione del mio lavoro divenne mostra fotografica che facemmo girare in tutti i comuni della piana del Sele. Russomando, come era nel suo stile, andò oltre e di 10 immagini ne fece un portfolio con due interventi introduttivi: uno dell'economista Enrico Pugliese ed un altro di Francesco D'Agostino, segretario regionale della Federbraccianti CGIL. Mi aiutò nelle selezioni delle immagini Raffaele Venturini, il più interessante fotografo salernitano, la stampa fotografica fu realizzata, con la consueta attenzione, da Anna Maffi, fotografa ed amica da sempre. La pubblicazione venne venduta a prezzo politico per contribuire alla costruzione della nuova Camera del Lavoro di Eboli

Terre in Serra

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